Author: pallotron

Aug 1 2007

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/me MERDA

Posted at 10:52 am under niente a senso

Continuiamo la sequenza dei post $qualcosa MERDA. In questo caso LA MERDA SONO IO. SI PERCHE’ SONO PART-TIME A LAVORO. OGGI ERO DI POMERIGGIO, E STAMATTINA COME UN COGLIONE MI SONO ALZATO, E SONO ANDATO IN UFFICIO!

E PER GIUNTA IERI ALLA MIA DONNA HO DETTO: “SI, CI VEDIAMO DOMANI MATTINA”.

MA PORCODDIO…

E tornare a casa non conviene, mi devo fare 30km. MI SA CHE RIMANGO QUI E MI APPENDO ADDOSSO UN CARTELLO CON SCRITTO:

“IO NON ESISTO PER ORA, DI POMERIGGIO INVECE SI’”

img070801-105042.jpg

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Jul 27 2007

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Faccie da culo

Posted at 3:53 pm under niente a senso

Sembra, MA DICO SEMBRA EH, di lavorare con gente che di informatica ne capisce poco o niente, gente con la faccia cosi’:

faccia_da_culo.jpg

e che ti fa discussioni del tipo:

[15:37:43] UTONTO: ehy CIAO
[15:37:46] UTONTO: sono UTONTO
[15:37:56] UTONTO: c6?
[15:38:07] UTONTO: avrei un problema con un pc

[15:40:20] pallotron: ciao

[15:40:21] UTONTO: dimmi
[15:40:41] UTONTO: allora
[15:40:48] UTONTO: devo assegnare un pc ibm
[15:40:53] UTONTO: ad un nuovo dipendente
[15:41:00] UTONTO: ma il pc è bloccato da una password

[15:41:12] pallotron: ma che pc e’?

[15:41:13] UTONTO: è l’ex pc di UTONTO2
[15:41:18] UTONTO: ibm thinkpad

[15:41:20] pallotron: e non vi ha lasciato la password?

[15:41:33] UTONTO: ma lui m ha assicurato che nn aveva password

[15:41:40] pallotron: premi invio allora
[15:41:46] pallotron: senza dare alcuna password

[15:42:26] UTONTO: ok
[15:42:32] UTONTO: problema risolto
[15:42:34] UTONTO: nulla

[15:42:43] pallotron: ciao

[15:42:45] UTONTO: era più facile di quanto pensassi
[15:42:47] UTONTO: grazie
[15:42:48] UTONTO: ciao

Era piu’ facile di quanto pensassi eh?! ma perche’ tu ci pensi?!?!!? ci pensi alle cose PORCODDIO?! io dico DI NO!

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Jun 5 2007

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Asbesto: PORCODDIO, VAFFANCULO!

Posted at 8:22 pm under niente a senso

Cioe’. MI ROMPI IL CAZZO PER MINCHIATE CAPISCI?! PER MINCHIATE?!?!?!
AH IL TASTO SUPER DI BERYL, ALLA LA MADONNA PUTTANA, BIH IL CAZZO SORDO!

MA SCLERA UN PO’ PORCODDIO, SCLERA ANCHE TU……. :*************

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Mar 27 2007

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Cosa non e’ chiaro?

Posted at 12:03 pm under niente a senso

Le e-mail, si sa’ (o non si sa’?), esistono dagli anni 80 (qualcosa di simile a dire il vero anche prima); l’ultima versione dell’RFC riguardo allo SMTP e’ datata Agosto 1982 e rimpiazza le RFC 788, 780 e 772 (sempre attorno a quegli anni). Uno di quelli che lo ha redatto si chiama “J. Postel”! Il nome e’ tutto un programma!

Dopo questa premessa, mi arriva un messaggio di un utente:

Hi. This is the qmail-send program at mail.MIODOMINIO.it.
I’m afraid I wasn’t able to deliver your message to the following addresses.
This is a permanent error; I’ve given up. Sorry it didn’t work out!
<username@azienda.IT>:
User and password not set, continuing without authentication.
212.X.26.T does not like recipient.
Remote host said: 550 unknown user
Giving up on 212.X.26.T.

E mi dice: “ma io ho ricevuto una mail da questo indirizzo”.

A parte il fatto che se tu ricevi una email da un certo From: non e’ detto che questo esista…

Io mi domando: COSA NON E’ CHIARO PORCODDIO?! :)
Non ti basta quello che ti sta dicendo il tuo server di posta? Se il server di posta ti dice che quell’account non esiste su quel dato dominio tu perche’ non ci vuoi credere e vieni a chiederlo a me?
Ora… la cosa che mi da fastidio non e’ tanto essere chiamato per queste cose, e’ il mio lavoro e me lo devo assuppare, sono stato richiamato perche’ scorbutico e incapace di relazionarmi con le persone a lavoro, certo sarebbe bello avere solo utenti con un livello di cultura informatica minimo.

La cosa che mi da fastidio e’ notare che la gente ti chiama senza nemmeno provare ad azionare il cervello e pensare, e chiedersi: “perche’ questa cosa non va?” Mi chiedo cosa facciano queste persone quando sono a casa loro e usano l’smtp del loro provider, ed incappano in un messaggio di quel tipo… io dico che il cervello lo azionano, e provano a pensare almeno queste cose:

  • Forse ho sbagliato dominio?
  • Forse ho sbagliato a digitare l’indirizzo?
  • Non faccio forse prima a verificare che l’indirizzo sia effettivamente corretto facendomelo confermare da chi conosce l’azienda a cui devo spedire posta?

Qualche utente piu’ affinato potrebbe fare qualche dig/nslookup del dominio alla ricerca dei relativi record MX. E poi provare con telnet ip 25 a fare una sessione di spedizione posta all’indirizzo incriminato… Io l’ho fatto, e ho verificato che il server che gestisce il .it effettivamente ritorna errore smtp 550: no such user. Poi mi sono detto: “sara’ il .com”, faccio una sessione telnet 25 e vedo che l’account esiste.

Poi mi e’ venuto in mente di andare su http://www.azienda.it e su http://www.azienda.com e vedo che sono due aziende completamente diverse…

Ora, questa ultima cosa (non dico il dig/telnet etc, per carita’), non e’ che uno debba essere programmatore o sysadmin per farla, basta essere un utente che conosce come funziona l’Internet. Roba da patente eruopea del computer (oddio, forse sto dicendo una cazzata). Mah, questo e’ perfettamente in linea con quanto si legge sui giornali, riguardo al fatto che in Italia c’e’ poca cultura digitale, poca cultura informatica. Il digital divide e’ impressionante anche all’interno delle aziende stesse.

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1920379

Il problema al giorno d’oggi e’ che non c’e’ la cultura del “vattelo a cercare su google”, oppure se vogliamo fare gli stronzi, dello RTFM.

Il digital-divide e’ l’analfabetizzazione dei nostri tempi, gli analfabeti all’epoca trattavano con rispetto quelli che sapevano scrivere quando era il momento di chiedere loro di trascrivergli una lettera, un messaggio, a far di conto, ma probabilmente il mio pensiero sta divagando e mi fermo qui. Una figura e’ meglio di mille parole a volte:

digital-divide-2.jpg

Altra cosa che mi da fastidio e’ avere l’impressione che spesse volte i tuoi utenti (quelli meno consapevoli delle tecnologie, ma che poi si fanno belli in giro) accollino alla infrastruttura da te gestita la colpa di qualsiasi problema, nella fattispecie la consegna del messaggio di posta ad un server che magari ha problemi o non e’ quello giusto.

E la cosa che piu’ fa incazzare e’ che la risposta ce l’hanno sotto i loro occhi, ed anche che non seguono la famosa regola da me coniata:

IL SILICIO NON MENTE

E’ stupido, a volte si! PERO’ NON MENTE :)

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Mar 10 2007

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Pensateci bene prima di fare i sysadmin: soprattutto se siete scorbutici come me.

Posted at 12:10 am under niente a senso

Continua la catena delle mie lamentazioni senza bestemmie, non rompeteci le palle.

Ragazzi, se leggete questo blog e avete aspirazioni di intraprendere la nobile e derisa arte del sysadmin per lavoro (almeno in Italia, o in certe aziende o parti dell’Italia o del mondo) leggete questa storia e poi CAMBIATE IDEA.

Per 1 ora oggi mi e’ sembrato di aver vissuto dentro una puntata di beautiful, oppure dentro una trasmissione di pettegolezzi vari alla Uomini e Donne, Amici, Grande Fratello, etc, etc.

Oggi era il giorno in cui alcuni dipendenti dell’azienda in cui lavoro (tra cui io) hanno incontrato la nostra collega milanese (con qualita’ di HR Manager), venuta dritta dritta da Milano a Catania, per discutere, insieme al nostro Manager di riferimento, gli obbiettivi raggiunti e gli eventuali premi dopo l’anno 2006 appena trascorso, e per stabilire i nuovi metodi di valutazione degli obbiettivi per l’anno a venire, con le quote e le percentuali del relativo premio.

Ho aspettato il mio turno, che e’ arrivato, tanto per cambiare, alle ore 18.00. Ma questo non e’ un problema, ormai rimanere fino almeno alle 19:30 in ufficio ultimamente sta diventando la prassi.

Ad ogni modo mi fanno accomodare, dopo un po’ di chiacchere non lavorative mi passano il risultato del corso di inglese aziendale. Pare che io non sia poi cosi’ male rispetto agli altri miei colleghi. Pare che io sia attestato tra il livello B1 e B2 del “Common European Framework of Reference” (maggiori informazioni qui). Il testo di valutazione scritto direttamente dalla prof madrelingua dice che sarei pronto per non ricordo quale certificazione della CrambridgeUniversity…

Il Manager che affiancava la collega milanese (che tralaltro non era il mio manager di riferimento, incaricato a giudicarmi e a fornire feedback sul mio operato, ma un’altra persona), ha iniziato a parlare della affidibilita’ delle mie competenze, delle mie attivita’; dei feedback estremamente positivi ricevuti dai clienti presso cui sono stato in consulenza; dalla mia trasversalita’ all’interno di tutte le attivita’ aziendali.

Tutte cose positive, ma che sono state completamente minimizzate, e che hanno preceduto di poco il surreale pippone alla quale ho assistito e che francamente ha minato alla base la mia serenita’ di stare dove sto. Un discorso allucinante basato sul mio modo di rapportarmi con alcuni colleghi in ufficio. Sono stato descritto “poco incline ad essere disponibile alle richieste di aiuto/supporto anche se stupide da parte degli utenti meno skillati” (segretarie, commerciali, manager vari).

Hanno anche criticato questo blog, dove peraltro non ho mai citato nomi, cognomi, nomi di aziende, ma dove ovviamente qualcuno di e’ identificato! :)

Hanno fatto notare come negli ultimi tempi io rispondessi con tono di forte seccattura ad ogni richiesta tipo:

  • Non mi funziona la stampante;
  • Non mi funziona la posta;
  • Non accedo all’internet;
  • Etc etc etc

La sensazione che mi ha esternato la persona con cui ho parlato, e’ quella di essere uno che considera i problemi degli altri come stupidi, banali, problemi che non ho voglia di risolvere perche’ so che sono stronzate del tipo cavi staccati, incompentenza nell’utilizzo delle tecnologie, etc.

Pensate che sia cosi’? Probabilmente confesso che una buona parte di verita’ c’e’.

Sono permaloso, e scorbutico: prendere o lasciare.

Mi e’ stato spiegato il motivo del perche’ “stranamente” negli ultimi tempi alcune persone facessero a meno di chiedere il mio aiuto ma ripiegassero su un altro mio collega, alla quale tralaltro mi dispiace aver causato un certo sovraccarico di stronzate da risolvere, e della quale mi sarei potuto benissimo accollare la meta’.

Mi e’ stato detto che da tempo si pensava di parlarmi di questo problema, e che e’ stato scelto questo momento per farlo. GUARDA CASO! CHE COINCIDENZA! :)

Il risultato di tutto cio’ e’:

  • Premio di produzione annuale diminuito (meno del massimo previsto dalle policy aziendali, 10% del lordo annuo, che a partire dal 2007 e’ stato notevolmente ridimensionato);
  • Nessun aumento, e c’e’ chi e’ entrato molto dopo di me e lo ha preso. La decisione di darmi o no questo aumento (che poi sara’ di 100 euro si e no, capirai che differenza) e’ stato rimandato a 3 mesi, a seconda di come io mi comportero’! ahahaha! Cioe’, e’ assurdo! Se fai il bravo bambino e non ci insulti ti diamo la caramella!

Qui da noi si dice: “Bella tagliata di faccia!”

Non contano tutte le cose fatte in passato? Tutto il know how che ho portato in azienda? La disponibilita’ ad aiutare i tecnici ed i manager? Le belle figure che ho fatto fare?
Da quando l’atteggiamento di un dipendente verso dei colleghi e’ determinante per l’attribuzione di aumenti?

Io penso che e’ stata solo una scusa bella e buona per giustificare non so cosa.

Mettere delle questioni personali tra dipendenti come elemento determinante… io credo che questo sia un problema che avrei dovuto discutere personalmente con le persone coinvolte.
Ma poi, se queste persone si sentono offese vuole dire che sono coscienti dei problemi limiti, quindi non dovrebbero offendersi.

Come ho reagito io? Dicendo: “ok se e’ questo il problema cercero’ di essere meno scorbutico” .
Mi sembra di essere passato per l’uomo nero che terrorizza! ahahaha! pazzesco davvero…

Ho cercato di tenere presente che un system administrator deve fare solo quello, specie quando ha decine di macchine da gestire, 50 utenti a cui stare appresso, due sedi da tenere d’occhio, backup da fare, script da codare, utenti da sensibilizzare, soluzioni da sviluppare per l’ottimizzazione del lavoro all’interno dell’azienda.

Non puo’ anche prendere parte praticamente a tutti i progetti sviluppati in azienda.

E’ logico che uno sclera e si mostra indisposto mentalmente, andare a vedere altri post recenti (alcuni sotto). Se vi trovaste anche voi alle prese con problemi allucinanti che non vi fanno dormire la notte, che tolgono la possibilita’ di far lavorare una 50ina di persone, oppure per la cui state perdendo 2gg della vostra vita senza cavare un buco dal ragno, vi ritrovereste nel mio stesso stato quando un clue-less qualsiasi viene ad interrompervi per chiedervi cosa e’ uno switch, o altre cose che per voi sono sciocchezze.

http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/03/10/lamministrazione-di-sistema-e-la-sindrome-della-personalita/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/10/24/no-i-will-never-fix-your-computer/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/11/12/rivisitazioni-di-post/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/11/20/inizio-settimana-oggi-non-e-una-buona-giornata/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2007/01/24/per-fare-il-sysadmin-ci-vuole-la-vocazione/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2007/02/28/ma-la-gente-capisce-quello-che-fa-quando-lavora/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/10/24/no-i-will-never-fix-your-computer/

http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/07/28/sono-forse-troppo-buono/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/03/28/ci-vuole-pazienza/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/06/15/ecco-riassunto/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/02/20/mannaggia-a-voi/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/03/23/mah-questi-professionisti-it/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/02/13/ma-io-ti-uccido/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/02/10/aiuto-non-mi-conedo-a-linterned/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2006/01/20/differenze-tra-il-mondo-it-italiano-e-quello-estero/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2005/12/07/sono-veramente-stressato/
http://www.vitadiunsysadmin.net/2005/11/11/la-filosofia-del-sysadmin-a-lavoro/

Siete ancora sicuri di voler fare il mio mestiere?!?!?! :)

Ed adesso, per sdrammatizzare, aggiungo a posteriore una chicca:

http://www.youtube.com/watch?v=i3rBsG3ycbA

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Feb 28 2007

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Ma la gente capisce quello che fa quando lavora?

Posted at 3:48 pm under niente a senso

Me lo chiedo sempre, e me lo sono chiesto anche stamattina, quando e’ successo quello che vi sto raccontando.

Da qualche mese seguo un progetto qui dove lavoro, di cui seguo la parte sistemistica, scrivo i documenti di configurazione ed installazione, e faccio i pacchetti di installazione.

Sta roba gira su Sun Solaris, cosi’ ho fatto dei pacchetti di installazione Solaris che chiamero’:

  • PincoPalloEnv.solaris9.sparc.gz
  • PincoPalloCore.solaris9.sparc.gz
  • PincoPalloModulo1.solaris9.sparc.gz
  • PincoPalloModulo2.solaris9.sparc.gz

Il progetto e’ realizzato da due aziende, una e’ la mia. Noi facciamo tutto tranne Modulo2 che e’ fatto da un’altra azienda.
Ieri ho distribuito i pacchetti di installazione Solaris, completi con un file doc con il manuale di installazione, al tipo dell’altra azienda per fare in modo che possa testarli, testare quanto fatto da noi, etc.

E questo qui OGGI, NON MI DICE MANCO CIAO O BUONGIORNO E MI SCRIVE DIRETTAMENTE SU SKYPE:

il package PincoPalloModulo2 non riesco a farlo partire.

Gli chiedo che messaggi da pkgadd e mi dice che gli dice questo:

$ pkgadd -d PincoPalloModulo2.solaris9.sparc pkgadd: ERROR: attempt to process datastream failed - open of failed, errno=2 pkgadd: ERROR: could not process datastream from

Cosa? Ma se il modulo2 lo state facendo voi e a noi non l’avete mai dato come faccio a farti il pacchetto? E TU SEI SCEMO O COSA CHE FAI PKGADD -D DI UN FILE CHE NON ESISTE?!??!?!?!

QUESTI FANNO CUT & PASTE DAI MANUALI DI INSTALLAZIONE CAPITE?!?!?!? I COMANDI?!!?!

FANNO CUT & PASTE! NON CAPISCONO COSA SONO I COMANDI! POTRESTI METTERE RM -RF /.

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Nov 20 2006

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Inizio settimana, oggi non e’ una buona giornata

Posted at 1:19 pm under niente a senso

Oggi non e’ proprio una buona giornata:

  1. Arrivo in ufficio e una tizia mi rompe che il wifi non prende, smadonno con Windows, l’AP e’ lontano, lo sposto, non prende lo stesso, anzi prende ma non ottiene IP
  2. Un’altra tizia mi rompe che IL SUO MOUSE NON FUNZIONA, OGNI DUE MESI GLIELO CAMBIO, mi sorge il dubbio che il problema non siano i mouse…
  3. Un’altra tizia mi rompe perche’ il monitor sbiadisce a sinistra, controllo, c’ha la stampante laser APPICCICATA AL MONITOR, allontano il monitor e le dico: “vedi, e’ la vicinanza con la stampante laser, sposta il monitor”. Il monitor non si sposta perche’ i cavi sono corti, smadonno per cercare la funzione di de-GAUSS, non la trovo, spengo ed accendo il monitor, funziona.
  4. La tizia del punto 1 si lamenta, arriva il Boss e mi fa: “POSSIBILE CHE NON ABBIAMO UNO SWITCH??!?!?”, ma dico sei scemo o cosa? POSSIAMO AVERE 23423432 SWITCH MA SE SONO TUTTI IN FUNZIONE CHE CAZZO VUOI DA ME? Allora, prendo la Carta di Credito, esco, mi faccio 2423432423 km di autostrada andata ritorno per andare a Misterbianco, compro non uno MA DUE FOTTUTI SWITCH DA TAVOLO. OVVIAMENTE CON LA MIA MACCHINA ED I MIEI SOLDI DI CASELLO E BENZINA. E QUESTI STRONZI USANO LE MACCHINE AZIENDALI. Torno, monto lo switch, e mi accorgo che non ci sono prese libere, ALLORA TIRO FUORI UNA FOTTUTA SPINA TRIPLA DALLA MIA BORSA PERSONALE (io cammino sempre con una tripla DA REGALARE, SI SA’)
  5. Mi sta venendo quel FOTTUTO PRURITO DA STRESS CHE AVEVO 5 ANNI FA. E VI ASSICURO CHE NON E’ BELLO.
  6. Comincio a rispondere male a colleghi e boss, E LA COSA NON E’ POSITIVA, per loro ovviamente, non per me…

StressStress ZebraStress

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Oct 24 2006

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No, i will never fix your computer…

Posted at 11:20 am under niente a senso

Ok, questa non e’ una vera e propria lamentazione come quelle a cui siete abiutati su questo blog :P
E’ tratta da un mio post su http://www.vitadiunsysadmin.net, che secondo me sta bene anche qui. Buona lettura:

Ok, fare il lavoro che faccio mi piace, perche’ amo i sistemi UNIX, la loro semplicita’ nell’uso, la loro linearita’… e’ abbastanza facile non rimanere mai senza lavoro, anche in posti come Catania, dove non e’ che ci sia poi tutta questa concentrazione di aziende grosse.

Ti trovi spesso a combattere con interessanti problemi, a creare reti di host sempre piu’ strutturate ed integrate, ti senti un po’ come Dio (attenzione: per Dio non intendo il Dio dei cristiani, o quello dei Mussulmani, o quello di chi che sia, ma un fottuto Dio qualsiasi), aver creato la tua rete, gestirla, e’ un po’ come essere il Dio che ha creato il mondo, e lo sta a guardare dall’alto, in effetti e’ come giocare a Civilization. :)

Sei tu il padrone, sei tu a sapere tutto quello che succede nel tuo mondo, ed hai delle precise responsabilita’ in esso, devi mantenere “la pace”, controllare che nessuno sgami o faccia il furbetto, educare “il tuo popolo”, che poi e’ la popolazione dei dipendenti aziendali che vivono (perche’ ormai a lavoro si vive, non si va’…) all’interno del tuo mondo.

Contrariamente a quanto molti di voi non tecnici del settore pensano, come in altre professioni, anche in quella del sysadmin esiste un ben preciso codice etico-deontologico: proprio perche’ spesso un amministratore ha il pieno controllo della rete, deve garantire la privacy delle utenze e delle informazioni che amministra, senza mai abusare del proprio “potere”, deve dispensare rigidezza quando necessario, killando inesorabilmente le connessioni di quell’utente di turno che vuole fare il furbetto con eMule, e chiudere un occhio in certe altre situazioni.

La cosa piu’ bella se vogliamo e’ che questo codice non sta scritto da nessuna parte, ma vige chiaro nelle menti delle persone che fanno questo lavoro (almeno nelle persone che sono chiamate a fare questo lavoro, che sanno come farlo, che lo fanno al meglio, e che non hanno intenzioni maligne). Credo che la nostra, in effetti sia una vera e propria sub-cultura moderna, che ha molte intersezioni con quella degli coder hacker, o di hacker di altre discipline. Una sub-cultura che vive nell’underground sociale, sconosciuta ai piu’, a volte anche derisa, specialmente dai boss, che o non capiscono o, possibilmente, ci invidiano. Tutto questo e’ molto affascinante.

Per questo l’amministratore di sistema e’ un “animale d’azienda” un po’ controverso, come scrissi nel post intitolato “L’amministrazione di sistema e la sindrome della personalita’”.
Devi unire una buona dose di passione con una buona dose di “fanatismo” (in senso positivo) riguardante tecnologie aperte, free software, e free culture in genere.

Ti trovi sempre a dover risolvere una buona dose di problemi interessantissimi, ma anche frustranti e noiosissimi.

Per questo non puoi andare avanti senza una buona dose di senso dell’umorismo. A volte, specie se sei un soggetto ad alta pignoleria e/o ordinato nelle tue cose, hai bisogno di portare avanti la disciplina del “me ne fotto”, per salvaguardare la tua sanita’ mentale.

La passione, il senso dell’umorismo, la metodologie di cui sopra, aiuta ad evitare la frustrazione derivante dal sapere di essere un tecnico “altamente specializzato”, con un alto know-how ed una grande conoscenza di cultura informatica, ma inevitabilmente sottopagato, specie in relazioni ad altre figure aziendali.
A volte questo senso dell’umorismo sfocia in cose tipo questa:

perfect_work.jpg

Molti di noi hanno anche una rete a casa, e molti di noi finiscono spesso per fare lo stesso lavoro che fanno all’interno delle aziende, in casa propria, gestendo la propria rete, avendo a che fare con una popolazione diversa di utenti, che e’ la famiglia o le persone che abitano la casa che ospita la tua rete personale. E’ come lavorare continuamente! :)

Purtroppo c’e’ un fardello che pesa sopra le testa di chi come noi, deve fare questo sporco lavoro: avere a che fare con problemi stupidi, con gente spesso stupida, e con situazioni spesso assurde! Avete gia’ avuto modo di vedere alcuni esempi sempre in questo blog (non sto qui ad elencarveli, li potete trovare spulciando le categorie Lamentazioni o Lavoro).

Spesso ti ritrovi i fine settimana, bramoso di farti un pugno di cazzi tuoi, di dedicarti alla tua ragazza, ma spesso ti finisce cosi’:

peter_fixin.jpg

Ti finisce a sistemare computer degli altri, che ti vengono inesorabilmente portati a casa, magari amici di famiglia che chiedono ai tuoi genitori se tu puoi sistemargli il computer, ed i tuoi genitori dicono “SI” senza chiedertelo.
Oppure sono familiari stessi, oppure gente sconosciuta.
Il piu’ delle volte scleri con quella merda di windows, il piu’ delle volte fai prima a:

  • liberare spazio sui tuoi server di casa
  • fare i backup dei dati del tuo “cliente”, il piu’ delle volte pornazzi, musica, foto, programmi pirata, stronzate di poco conto
  • formattare il computer
  • procurarti un cd di Windows e di tutti gli n-mila applicativi, che tu non hai perche’ non usi Windows da anni ormai felice
  • reinstallare il sistema operativo
  • reinstallare i programmi
  • ripristinare il backup sul pc del tuo “cliente”
  • fare tracchiggi vari, tipo installare firefox e thunderbird, disinstallando IE e Outlook (Express), mettendo a firefox e thunderbird le icoen di ie e outlook
  • ed infine sperare che questa macchina non capiti piu’ tre le tue mani fra 4/5 mesi

La cosa piu’ bella e’ che la gente pensa siano stronzate da 5 minuti, si arrabbia se ci stai tanto, ed anche si offende se tu dici che non puoi. Cosi’ a te vengono gli esaurimenti nervosi:

computerhelpphoto.jpg

A volte ti verrebbe voglia di distruggerlo quel computer…

19561.jpg

Alcuni di noi usano diventare davvero stronzi, qualcuno dice “no grazie, ormai non uso Windows dal 98 e non saprei come sistemartelo”, altri lanciano messaggi chiari direttamente tramite il vestiario, che comunque molti non capiscono, anche se anglofoni:

will-not-fix.jpg t-shirt_nofixluzi.gif

Volete un esempio pratico?
Oggi mentre salgo a lavoro mi ferma un tipo che lavora in un ufficio sotto a quello dove lavoro io. Mi ferma…

Tizio: “Ti ha detto il tuo capo qualcosa?”
Io: “No, cosa mi doveva dire?”
Tizio: “Ho il portatile che mi da problemi, non si connette wifi, oggi pomeriggio te lo salgo gli puoi dare un occhio?”

Mah! ecco l’esempio, ti prendono come tuttofare, non solo devi risolvere i problemi personali dei computer personali dei tuoi capi, per giunta devi anche sistemare quelli DEI VICINI! MAH!

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