Author: Ta-Yung

Apr 30 2007

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Ta-Yung

L’allegro e fantasioso mondo del Web #1

Posted at 5:54 pm under niente a senso

e prima di tutto: non mi cacate il cazzo con le soluzioni della minchia, le teorie sulla Giustezza del Tutto e la Caoticità dello Standard, o le furbate da web developer invecchiato male da solo in uno stanzino divertente ma buio.

mi ritrovo nuovamente a dire: minchia com’è fantasioso e bello il mondo del web. sto montando pezzetti di un sito minchius e, scrivi-qua-cancella-là, refresha-sotto-svuotacache-sopra, mi compare questo:



nell’angolo in alto a sinistra della pagina. mi dico “cazzo ho scordato in mezzo? forse vi ho lasciato inavvertitamente i resti di un mio starnuto”. apro *.html, apro *.css, apro il cassetto e ci tiro fuori la mia accetta preferita – ma NIENTE. non c’è traccia di un CAZZO di niente che SOMIGLI anche lontanamente a QUALCOSA che possa aver GENERATO ’sta CACCOLA di ASCII. cerco anche su gùgol, che ‘n si sa mai: GNENTE.

bene, mi dedico a un esercizio di BILE: apro la stessa roba con OPERA e poi con SAFARI: l’amico  SCOMPARE, non si vede, non ESISTE, per l’appunto. solo firefox lo vede. solo firefox lo ritiene degno di nota. solo firefox SENTE LA CAZZO DI ESIGENZA DI VISUALIZZARLO PORCODIO.

firefox, la VOLPE DI FUOCO, il VOLPINO INCENDIATO, il FINTO-CANE a cui DO FUOCO il sabato sera quando MI ANNOIO e giro con la mia inutile banda armata di MUSICANTI DI BREMA, con l’asino irritato, lo gh-nomo, i diavoletti bdsm, gli uccelli tuonati e la salsa tonnata.

mavaffanculo.

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Apr 27 2007

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Ta-Yung

“Picchia la cassa – e dei problemi farai MANBASSA”

Posted at 5:15 pm under niente a senso

il Metodo Stravinskij FUNZIONA.

era una giornata che soffrivo per non poter godere – nel 2007 , in un cazzo di CED , con tutta la strumentazione tecnologica a portata di mano – della STEREOFONIA.

ma ORA, pochi SECONDI ORALsono, ho deciso che laCAZZA SINISTRA , che non funzionava, MERITAVA UNO SBERLOTTO , e l’ho URTATA ACCIDENTALMENTE MA FORTE FORTE contro IL TAVOLO DA LAVORO.

e ORA, pur avendo DIVELTO QUATTRO VITI QUATTRO , pur avendo PERSO le QUATTRO VITI NON SI SA DOVE – ORA FUNZIONA.

VAFFANCULO: FONZIE VINCE, OCCAM PERDE.

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Apr 6 2007

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Ta-Yung

BUONE VACANZE PORCODDIO

Posted at 5:25 pm under niente a senso

ho questa malsana idea: farmi tre giorni di vacanza.

si avvicina la sacra pasqua dei miei coglioni, al lavoro sono mesi che faccio dalle 8 alle 10 ore al giorno, innumerevoli fattori hanno contribuito a smontarmi le palle e, come se non bastasse, condivido con il buon pallotron una caratteristica che alla lunga stanca ancora di più: m’incazzo, e la gente inizia a temere. di fatto penso che vada estremamente bene che la gente abbia paura e timore, visto che tanto non cambia mai un cazzo a meno che non ti fai le cose da solo o non prendi a calci in culo qualcuno. per conto mio prendo ad esempio la rivolta dei minatori della tennessee coal mine company del 1891 (scusa guernica se le mie indicazioni precedenti erano errate). poi se volete vi leggete la vicenda, che implica la violenza, la santa violenza.

detto ciò – decido di partire. ma sì, andiamo, pigliamo un aereo, facciamo questo volo ad amsterdam per disintossicarci un po’. il volo – acquistato grazie alla generosa donazione di punti millemiglia da parte di un parente persuaso dalle mie crisi isteriche – era ieri sera alle 21.00, imbarco alle 20.30. mi presento, trafelato, alle 19.30, e mi viene detto che l’aereo si è rotto ad amsterdam e, quindi, si partirà con un veivolo sostitutivo alle 23.30, imbarco alle 23.00. bene, mi dico, arriverò alle 02.00 in città ma tanto checcazzomifrega, sono solo sveglio dalle 05.00 di questa mattina per far tutto, incastrare la giornata lavorativa, le valigie, le esigenze di gatti ,canarini, morti ammazzati e coatti di borgata. mi viene dato anche – oh, quanta generosità – un voucher “per mangiare qualcosa nell’attesa”, che poi scoprirò essere da € 1,80. e già qui inizio a sospettare che le pale di un ventilatore stiamo spruzzando merda in tutte le direzioni, ma con me davanti. ma la serata è lunga.

mangio, spendo QUATTRO EURI E OTTANTA per un piatto SCONDITO e SEMIVUOTO di penne al pesto, ma li SPENDO VOLENTIERI. mi dico, CHEMMEFREGA, STO IN VACANZA, è PER QUESTO che lavoro, mica per TENERMELI AL PIZZO NEL CULO i SOLDI. la cassiera dell’autogrill (perché non esiste altro modo di mangiare in italia) solidarizza con me: mi rifiuta il voucherino (le faccio pena) e mi fa lo sconto della birra da tre euri. graziarcazzo, ripenso, ma la trovo spassionatamente gentile e solidale. forse non è poi TUTTAMMERDA.

AHAHAHAH, CHE STRONZO CHE SONO. CHE STRONZO – IO CHE ANCORA CI CREDO, CHE ANCORA TIRO FUORI IL COMMIE IN ME E PENSO AL MUTUO SOCCORSO INVECE CHE ALLE RAPINE ALLE BANCHE.

quando finisco di mangiare e finisco anche tutti i giri possibili di telefonate sono le 21.00: ho ancora davanti DUE ORE E MEZZA durante le quali leggerò – che so – le targhette dei cessi, visto che ho un sonno MORTALE, che sono DEVASTATO dalla stanchezza e che non ho ALTRO DESIDERIO che riporre il CULO su una sedia e DORMIRE ORE così, come un COGLIONE, seduto.

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gironzolo, resisto facilmente alla tentazione di comprare cazzate visto che, contrariamente a qualsiasi altro aereoporto io abbia visto in vita mia, qui chiudono tutti i negozi tra le 21.00 e le 22.00. mi faccio sostanzialmente DUE PALLE TANTE.

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non ascolto neanche l’IPODDO, tanto ho caricato CAGATE perché andavo DI CORSA e ora ODIO UN PO’ TUTTO – quando finalmente si fanno le 22.40. passo davanti al mio imbarco e noto una strana desolazione, fatto salvo per due evidenti ubriachi nordeuropei. mi avvicino al bancone e noto CON ORRORO la scritta “VOLO CANCELLATO” in mezzo ad altre millemila. la grafica deve averla fatta MIO CUGINO STORPIO perché sembra pensata per non farti capire A QUALE CAZZO DI VOLO SI RIFERISCONO. domando con estrema cortesia, e vengo informato con estrema cortesia CHE IL MIO VOLO E’ STATO CANCELLATO, e vengo invitato ad andare – “A PIGLIARMELO IN CULO?“, suggerisco io, “no, a prendere l’eventuale bagaglio e a farsi assegnare un nuovo volo.

BESTEMMIO, questo è ovvio, QUEL PORCO DI CRISTO CHE DEVE RINASCERE PER MORIRE MALE, MALISSIMO, CON ATROCI SOFFERENZE E NELL’OBLIO PIU’ TOTALE, SENZA UNA MERDA DI ZANZARA CHE ABBIA VOGLIA DI SUCCHIARGLI IL SANGUE PER QUANTO E’ MIRACOLOSAMENTE STRONZO.

scendo, per fortuna non ho bagagli – NON MI FIDO, DI VOI, MERDE – e mi dirigo veloce alla biglietteria per vedere di quale cazzo di morte MORRANNO le mie poche ferie e trovo UNA FILA ORRIBILE, PREGNA DI CRUCCHI, YANKEE E TOPI DI FOGNA ITALIANI COME ME.

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io h bevuto birra fino a 10 secondi prima, UBRIACANDOMI NELL’ATTESA, e decido istantaneamente di FAR FINTA DI GNENTE, METTERMI IN FILA E ATTENDERE LA MIA MORTE. ma in ITALIA non PUOI fare così, NON PUOI FARE UNA FILA SENZA INTERESSARTI DI TUTTO IL RESTO, perché c’è chi ti fotte il posto, chi ti fotte il portafogli, chi ti fotte e basta perché ama le tue sembianze, chi ti fotte l’umore insinuando voci assolutamente infondate e chi ti fotte in assoluto, perché tanto lui è AVANTI e TI FOTTE perché sa che in questo paese – CHI FOTTE PRIMA, FOTTE DUE VOLTE.

tutto va esattamente come mi aspetto: in 20 minuti netti la fila si sfalda, i crucchi restano immobili gli americani si straniscono gli italiani URLANO TUTTI INDISTINTAMENTE: pare ci sia un volo delle 06.00 su cui partiranno la CUGGINA DEL PILOTA e SUA MADRE che devono partire presto; uno alle 13.00 su cui partiranno I CRUCCHI E GLI YANKEE perché sì, e uno delle 16.55 per il quale una signorina sta prendendo prenotazioni A MANO SU UN FOGLIO DI CARTA, PASSANDO A CASO NELLA FILA. presto la situazione si fa concitata, la gente odia, urla, si strattona, io mi introduco solo per dare del coglione al caposcalo che parla di “CAUSE DI FORZA MAGGIORE“, come se la CINA avesse dichiarato guerra alla GERMANIA e un conflitto TERMONUCLEARE GLOBALE avesse POLVERIZZATO TUTTI GLI SCALI AEROPORTUALI. gli faccio notare che si chiama DISSERVIZIO e che le cause di forza maggiore sono quelle per cui lui non potrà mai più sedersi su una sedia se non la smette di dire cazzate. I MIEI CALCI SUL SUO CULO sono CAUSE DI FORZA MAGGIORE, nel senso che ho MAGGIORE FORZA DI TE, impiegatino PARASTATALE DELLA MIA MINCHIA FRITTA, che stai ancora lì SOLO perché questa cazzo di azienda è stata RICOMPRATA 42 VOLTE CON I SOLDI DELLO STATO. a quel punto un’impiegata ricatta la folla: “zitti o chiamo la polizia” e, pur avendo mantenuto un comportamento decente fino a quel momento, decido che non me ne fotte più un cazzo e la mando sonoramente AFFANCULO, invitandola a chiamare I PARA’ se crede, che almeno m’incazzo PURE CON LORO. me ella chiama soltanto i carabinieri, che si accaniscono su una signora che si dichiara “IMPEGATA STATALE” e che NON HA NESSUNA INTENZIONE DI CEDERE, TETTUTA E VIOLENTA MILLE VOLTE PIU’ DI ME. capisco che non sono all’altezza della situazione, sgancio, bestemmio ad alta voce affinché i giovani presenti quivi CAPISCANO e abbiano gli STRUMENTI, un DOMANI, per APPELLARSI A DIO E ALLA LORO NAZIONE – e me ne VADO, picchiando PUGNI sulle pareti del FOTTUTO TRENINO DA CINQUE EURI che mi riporta a ROMA CAPUT BURUNDI.

che dire: era PROPRIO QUELLO CHE MI CI VOLEVA, DIO INFAME E STRONZO, ACCANITO, IPOCRITA RIVENDITORE DI LICENZE FREE, INUTILE PEZZO DI MERDA CHE ALTRO NON FAI SE NON VEGLIARE SUL MUTUO ORRORO DEL PIANETA.

organizzerò BANDE ARMATE per pigliarmela CON CHI CAPITA. INTERESSA??

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Feb 21 2007

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JURASSIC FUCK

Posted at 11:54 am under niente a senso

ma PORCODDIO.

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il tizio – un vecchio uscito dal signore dei BORDELLI e invecchiato MALE, sui CENTOCINQUANTAMILA ANNI – mi chiama per “un aiuto” perché non riesce a “collegarsi a internet“: già so che è uno sporco trucco da viet-cong: urla “charlie” così lo raggiungo e poi mi fotte, per cui mi avvicino piano e con circospezione e scopro, immediatamente, che non ha un cavo e che la scheda wireless è spenta. sarà per questo che internet è SPENTO nel suo CULO?

ma è un fottuto viet-cong, lo so, e so anche che non mi ha chiamato per questo. scommetto, anzi, che fino a lì ci arrivava, il vecchio pezzo di merda. no, ha altro in serbo per me, come mia nonna quando mi chiamava “per pranzare insieme” e poi mi faceva TRASLOCARE IL PORCODDIO e RICOSTRUIRE L’IMPIANTO ELETTRICO DELLA SUA CANTINA, lui è così, lo so – mi domando con una goccia di sudore freddo: DOV’E’ L’INGHIPPO?

“non riesco a spedire questo fax” (indicando lo schermo del portatile).

guardo allibito l’IMMANE SCHERMO CINEPLEXMULTISALA del suo TOSCIBBBA – e penso alla LOTTA DI CLASSE. poi mi viene in mente SCALZONE e ci ripenso. in ogni caso, sullo schermo, fulgido, è aperto MICROSOFT OFFICE PUBLISHER, una magnifica versione buggata per icspì. impaginata a cazzo di cane, una lettera con più ORRORI di ortografia che parole – e graziarcazzo: il tipo, qui, ha DUEMILA ANNI, ha FONDATO L’IMPERO ROMANO e l’ha ABBATTUTO con il suo ALITO FETENTE, per cui NON VEDE UN CAZZO su uno schermo 138960987mila x 98621087012mila pixel. va beh, mi dico, apriamo autluk e spediamo ’sto cazzo di “FAX“. apro outlook express, un programma che ODIO e che RIFIUTO DI CAPIRE, e non c’è NESSUN ACCOUNT. ok, era il client predefinito ma la TARTARUGA MILLENARIA, qui, userà un’altra versione. INFATTI. c’è quella customizzata di bagarozzi per ICSPI’, e quindi riapro autluk ultrasexycongliangolitondi. MEZZ’ORA DOPO apro la mail nuova cercando come un DISPERATO funzioni e bottoni che su QUALSIASI ALTRO OS si troverebbero là (/me indica là) e non OVUNQUE e TRADOTTI DA UN LUPO MANNARO MORTO. copio e incollo con ESPLOSIONI NUCLEARI DI FORMATTAZIONE INCULATA il testo del cazzo e vado per inserire il destinatario, sbuffando come un TORO in CALORE che veda la sua MANDRIA MACELLATA DA RONALD MCDONALD. chiedo: chi è il destinatario?
“victor” – è la risposta del simpatico vegliardo emorroideo.

VICTOR CHI, PORCA D’UNA MADONNA INCORONATA DALLE SPINE INTRISE DI ACETO BALSAMICO MODENA, VICTOR CHI MANNAGGIA A CRISTO CHE T’HA LASCIATO VIVO E VEGETO, MENTRE MIA NONNA NO. penso a diversi modi per ELIMINARE questo anziano PEZZO DI SPAZIO INUTILIZZATO, mi chiedo se non sia UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’ il fatto che questi VECCHI MAFIOSI DIMMERDA stiano ancora IN GIRO A MANDARE INCIUCI PER FAX/MAIL/PICCIONE VIAGGIATORE IMPORTUNANDO la gente CHE LAVORA. a ’sto RINCOJONITO che prenderà MIGLIAIA DI EURO DI PENSIONE per il solo fatto di essere UN IMPICCIONE BASTARDO io LEVEREI ANCHE la PENSIONE MINIMA, lo vorrei a VENDERE CASTAGNE ARROSTITE A FERRAGOSTO, sulla SPIAGGIA DI RIMINI, porco d’un cazzo di papa nazingher - CHE GENERAZIONE DI FIGLI DI PUTTANA, è il mio ultimo pensiero prima di darmi alla FUGA dall’ORRO FIGURO.

e ripenso con NOSTALGIA alla cantina di mia nonna, la quale (nonna) apprezzava tanto i METALLICA. PORCODDIO, lei AMAVA I METALLICA.

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Oct 17 2006

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la dittatura escatologica del mio paese

Posted at 6:07 pm under niente a senso

che io abbia in odio gran parte della cultura prodotta da questo paesedimmerda è fatto noto a tutte e tutti quei poveracci che sono costretti a circolarmi intorno. la grandine di bestemmie e porchiddii che lancio al prossimo, agli schermi televisivi, a quelli dei computer, ai giornali riviste e siti porno di questo paese è pressoché infinita. il mio odio puro e non venato da superficialità razziali, ideologiche o sessiste si estende alla maggior parte delle strutture verticistiche organizzative e amministrative, ai moduli di richiesta, alle imposte, alle marche da bollo, a macchine motorini motoni pedoni ciclisti esseri viventi tutti e spesso anche alle piante quando sono troppo basse e i rami mi arrivano ai reni impedendomi di camminare cristianamente su un cazzo di marciappiede dimmerda qualora fossi privo di apposito machete.
detto ciò, quello che veramente mi fa addolorare le palle e lacrimare la nuca , è l’avvento sempre più massiccio, radicato e definitivo della dittatura escatologica , dello scatafascismo come si fan chiamare lor signori, questi esseri perversamente legati a un cazzo e fluidi come pezzi di giornaletto porno strappati e gettati nel vento. se dovessi delineare il modo in cui mi sembra siano organizzate le cose dove lavoro, dove studio, dove vivo e nei vari minsteri, stanze del potere, dei bottoni, dark room e così via – beh, direi che l’incularella libera delle darkroom sarebbe il modello gestionale impareggiabile cui fare riferiment o. e invece no: al posto del buio, gli occhi ben aperti. su un pianeta in disfacimento , sulla stronzaggine più completa e su un immane DESIDERIO DI MORTE.

oggi – OGGI - dopo aver richiesto riunioni da MAGGIO A OGGI MOGGI MAGARI MORI OGGI – dicevo OGGI mi sono sentito apostrofare con una serie di problemi IMMANI e RIDICOLMENTE affastellati UNO SULL’ALTRO , proprio come nelle DARKROOM. e ovviamente mi si è ACCARTOCCIATA LA CERVICALE, perché tutte queste IMMANI TROIATE potevano essere risolte MESI FA , senza dovermi comprare io la VASELLINA per far passare il MIO BRACCIO nel culo di un topo da laboratorio. perché è QUESTO che mi appresto a fare: basta YOGA , basta YOGURT , basta SPERMA PER GATTI io li ODIO TUTTI e desidero ardentemente che la loro vita FALLISCA SCHIFOSAMENTE tra gemiti e rimpianti e una desolante ma mai rappacificante SOLITUDINE TERRENA.

porco

il

loro

dio.

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Aug 23 2006

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ho visto cose che voi umani

Posted at 10:57 am under niente a senso

io ho visto.

ho visto scooteroni da combattimento in fiamme al largo del grande raccordo anulare… e ho visto i fari di una lancia beta del 1974 balenare nel buio contromano all’uscita per valmontone. e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come finanziamenti al mezzogiorno…

ho visto il sole tramontare alle mie spalle mentre auto in corsa a 280 all’ora impallavano gli autovelox lungo la roma-napoli, spingendo la stradale ad aprire fascicoli su oggetti volanti non identificati. ho visto code agghiaccianti prefigurare un futuro di morte e lamiere alla mad max lungo le principali vie dell’estate tropicale italiana, confortate soltanto da suono di radio maria , radio kiss kiss e fruscii vari. ho visto motociclisti sprezzanti perdere il proprio passeggero e procedere lungo l’immaginario percorso mentale stile tron scolpito nella loro mente. ho visto l’accumularsi di carne umana all’uscita per salerno, un’entità informe e con un solo cervello limitato a pochi neuroni ciascuno, un’intelligenza collettiva capace solo di pochi gesti: infila bigliettino, leggi costo, paga tariffa, procedi oltre verso l’imbuto.

ma soprattutto, soprattutto ho visto la salerno-reggio calabria.

ero stato preparato a tutto: all’allargarsi e restringersi di una strada spacciata come autostrada e rivenduta al mercato nero come viotttolo di campagna ; all’alternarsi di curve dal raggio costantemente variabile , forse al fine di mantenere l’attenzione dell’autista sempre alta; all’assenza di luci , fuori e dentro le gallerie – e alle gallerie strette come il corridoio in costruzione della morte nera. ero preparato a tutto, in fondo anche al diluvio universale che si è riversato su di me all’una di notte mentre svicolavo da una a due corsie, poi di nuovo a una , poi a tre , poi a mezza corsia , poi a corsia d’emergenza , poi su due ruote su un binario ferroviario , poi di nuovo a tre corsie. non mi ha spaventato la pioggia monsonica ; non le secchiate d’acqua all’uscita delle gallerie; non le pozze enormi che non-si-sa-come-cazzo riuscivano a formarsi in salita lungo il percorso; non la tempesta di fulmini sul mare alla mia destra; non la consapevolezza del baratro kilometrico alla mia destra e alla mia sinistra; non il tapparsi e stapparsi delle mie orecchie che mi segnalava la salita e la successiva discesa del monte bianco ; non la guida da immani teste di cazzo dei vacanzieri, che con le succitate condizioni stradali ed atmosferiche ci tenevano a farmi notare il colore brillante della loro carrozzeria sul posteriore della mia auto, sfanalando come soltanto i fari di villa san giovanni e messina messi insieme avrebbero potuto.

ho attraversato tutto questo, aspettandomi un muro di mattoni alla fine di una galleria ; uno zombie da investire all’uscita dell’ennesima curva; una banda di guerrieri della notte festanti presso uno dei due autogrill lungo la strada; un giro della morte ; una curva parabolica ; la fine inaspettata di un viadotto con conseguente volo ; l’apparizione di alieni , padre pio o almeno moira orfei. ma niente.

la mia fantasia di morte non è stata appagata. il mio dolore non si è concluso su quelle montagne dove tante volte gli indigeni locali hanno accompagnato gli stranieri per soggiorni in catene presso confortevoli grotte appenniniche. nulla di tutto ciò.

è tempo di morire.

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Jul 27 2006

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discografia completa un par di palle

Posted at 10:40 pm under niente a senso

ci tenevo a mandarti AFFANCULO , idiotadimmerda che scrivi discografiacompleta.rar aggiungendo magari commenti come “strafigo tutto completo anche foto da piccoli” e poi, poi – IO APRO ‘STO CAZZO DE ARCHIVIETTO E CI TROVO UN BEL DISCO CON SEI CANZONI SEI SU VENTIDUE.

ma muori scivolando sui ciddì che non hai, imbecille.

ore e giga della mia vita per dare retta a te, IDIOTA.

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Jul 27 2006

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Ta-Yung

Ma andate affanculo tutti quanti. Tu, in prima fila: per primo, vai.

Posted at 12:37 pm under niente a senso

“Noi siamo prigionieri di un’etica diversa e della maestà della legge. C’è uno sfascio etico nel Paese. Il problema non è non far prigionieri, ma ripristinare il senso della legge. Le leggi ad personam sono per definizione da modificare” (Romano Prodi, la Repubblica, 10 marzo 2005).

“Dalla Cirami alla salva-Previti: delle leggi ad hoc non salveremo nulla. Toglieremo tutti gli hoc. Perché la legge è uguale per tutti: c’è scritto in tutti i tribunali d’Italia” (Romano Prodi, la Repubblica, 28 ottobre 2005).

“Hanno sconvolto i lavori del Parlamento per fare un regalo di Natale della Cdl a Previti. Una vera vergogna, un insulto agli italiani onesti. La coscienza civile del nostro paese deve ribellarsi a queste arroganti violazioni” (Alfonso Pecoraro Scanio, Verdi, 15 dicembre 2004)

“Anche le massime cariche dello Stato (durante il dibattito sulla salva-Previti, ndr) siano chiamate a un sovrappiù di sorveglianza” (Fausto Bertinotti, Prc, 15 dicembre 2004)

“Sono contrario (alla salva-Previti, ndr) senza se e senza ma” (Fausto Bertinotti, la Repubblica, 28 giugno 2005).

D. Quando la pena e lo sconto coincidono, questo non diventa una cancellazione della pena stessa? Ciò accade nel caso di molti reati finanziari, che prevedono pene di circa 2-3 anni, esattamente come lo sconto previsto.
R. Vuol dire che il reato non era poi così grave! Per quanto riguarda la corruzione, … se per certi gravi reati si concede lo sconto, perché non farlo per reati meno gravi? (Alessandro Malan, capogruppo Ulivo in commissione Giustizia della Camera, intervista a democrazialegalita. it, 24 luglio 2006).

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